Al Consiglio dei Ministri europei dell'Agricoltura (Agrifish) svoltosi a Lussemburgo, il ministro dell'Agricoltura italiano, Francesco Lollobrigida, ha ribadito con forza la necessità di difendere i fondi destinati all'agricoltura italiana e di garantire condizioni più eque per gli agricoltori a livello europeo. Il ministro ha sottolineato l'importanza di strumenti come la gestione del rischio e la condizionalità sociale, evidenziando come siano elementi cruciali per proteggere le imprese agricole dalle calamità naturali e dalle crisi di mercato. In particolare, Lollobrigida ha evidenziato come le aziende agricole, non in regola con le normative sul lavoro, dovrebbero restare escluse dagli aiuti pubblici, confermando l'impegno dell'Italia nel sostenere il settore agricolo, il lavoro e la sovranità alimentare nazionale.

Il quadro europeo e le criticità evidenziate

Durante l'incontro, il ministro Lollobrigida ha posto l'accento sulle difficoltà che il settore agricolo italiano sta affrontando a causa del cambiamento climatico e delle fluttuazioni di mercato, criticando le recenti modifiche della Politica Agricola Comune (PAC) dell'UE. In particolare, ha sottolineato come i tagli ai dispositivi di gestione del rischio siano "incomprensibili" e penalizzino ulteriormente gli agricoltori italiani, già sotto pressione. Lollobrigida ha chiesto con fermezza un incremento dei fondi UE, evidenziando il ruolo cruciale di questi strumenti per garantire la sicurezza e la stabilità del settore agricolo italiano.

Secondo i dati Agea, tra il 2025 e il primo semestre del 2026 sono stati distribuiti oltre 414 milioni di euro per la gestione del rischio in agricoltura, dimostrando l'importanza di questi fondi per le aziende agricole italiane. Tuttavia, il ministro ha sottolineato che il sistema di condizionalità sociale deve essere applicato in modo uniforme in tutta l'Unione Europea, affinché le aziende rispettino le normative sociali e del lavoro per accedere ai fondi europei. Durante il dibattito, il ministro ha evidenziato anche la necessità di un maggiore impegno da parte di tutti i Paesi membri, come sottolineato dal segretario generale della Fai-Cisl, Luigi Sbarra.

Le critiche e le prospettive future

Nonostante l'impegno dichiarato, il ministro Lollobrigida ha subito critiche per la sua capacità di gestire efficacemente le questioni agricole, soprattutto in relazione alla richiesta di maggiori fondi, in contrasto con i tagli ai dispositivi di gestione del rischio. Tuttavia, il ministro ha riaffermato la sua volontà di mantenere un dialogo costante con le istituzioni europee, al fine di garantire che le esigenze degli agricoltori italiani siano ascoltate e supportate. Con il cambiamento climatico e le dinamiche di mercato globali che continuano a influenzare il settore agricolo italiano, sarà fondamentale che il Governo italiano e l'Unione Europea lavorino insieme per fornire il supporto necessario agli agricoltori italiani, assicurando così la sovranità alimentare e il futuro del settore.